


Iperammortamento
L’iperammortamento 2026 è una deduzione fiscale che permette alle imprese di dedurre una quota maggiore del costo dei beni strumentali nuovi acquistati, ottenendo così un risparmio fiscale.
Con la legge di bilancio 2026 torna l’iper-ammortamento, la misura fiscale destinata a incentivare gli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati, nuovi, attraverso una maggiorazione del costo deducibile.
Soggetti beneficiari
Soggetti titolari di reddito di impresa.
Sono escluse: imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale o sottoposte ad altra procedura concorsuale o che abbiano in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni e le imprese destinatarie di sanzioni interdittive.
Agevolazione
Maggiorazione sino al 180% del costo di acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria ai fini delle imposte sui redditi (IRPEF e IRES, non IRAP). L’agevolazione si traduce dunque nella determinazione di maggiori quote di ammortamento o canoni di leasing, con rilevanza ai fini IRPEF/IRES.
La maggiorazione si applica a scaglioni progressivi e decrescenti sul costo di acquisizione del bene:
- 180% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
- 100% per gli investimenti oltre 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;
- 50% per gli investimenti oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro.
Interventi ammessi
Gli investimenti devono essere realizzati tra il 1º gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.
- 1° gruppo beni 4.0: beni materiali e immateriali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese annessi alla Legge di Bilancio 2026, interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
- 2° gruppo beni FER: beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo anche a distanza, compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta. Sono considerati agevolabili esclusivamente gli impianti con moduli fotovoltaici più performanti prodotti negli Stati membri dell'Unione europea.
La maggiorazione del costo di acquisizione è riconosciuta per gli investimenti in beni compresi negli elenchi Allegati IV e V, Legge di Bilancio 2026.
Modalità di accesso
Per l’accesso al beneficio l’impresa trasmette, in via telematica tramite una piattaforma sviluppata dal GSE sulla base di modelli standardizzati, apposite comunicazioni e certificazioni concernenti gli investimenti agevolabili.
In attesa del decreto attuativo per la definizione delle procedure operative.
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