Credito di Imposta 2021

TIPOLOGIA BENI

  • beni strumentali, veicoli commerciali e industriali nuovi
  • beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi

A CHI È RIVOLTO

Possono accedere al credito di imposta tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza e dal regime fiscale di determinazione del reddito. Le agevolazioni sono previste per acquisto diretto o in leasing finanziario (no noleggio a lungo termine).

CREDITO DI IMPOSTA (ex Superammortamento)

Per gli investimenti aventi a oggetto beni diversi da quelli previsti nel piano Industria 4.0 (elenchi nell'allegato A  o all’allegato B della legge di Bilancio 2017) il credito di imposta, come introdotto dalla Legge di Bilancio 2021, è riconosciuto nella misura del 10% del costo di acquisto dei beni, con un limite massimo di costi ammissibili pari a 2 milioni. Il credito di imposta si applica alle stesse condizioni e negli stessi limiti anche agli investimenti effettuati dagli esercenti arti e professioni.

Il periodo di compensazione si riduce da 5 a 3 anni; è estesa anche ai soggetti con un volume di ricavi o compensi non inferiori a 5 mln di euro la possibilità di usufruire in un’unica quota annuale del credito di imposta per investimenti in beni strumentali nuovi ordinari, anziché in 3 quote annuali, fino al 31/12/2021.

Per gli investimenti effettuati nel 2022 il credito di imposta scende al 6%.

CREDITO DI IMPOSTA IMPRESA 4.0 (ex Iperammortamento)

Per gli investimenti aventi a oggetto i beni previsti nel piano Industria 4.0 (elenchi nell'allegato A  o all’allegato B della legge di Bilancio 2017) il credito di imposta è così riconosciuto:

  • 50% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 mln (40% nel 2022);
  • 30% del costo per la quota di investimenti tra 2,5 e 10 mln (20% nel 2022);
  • 10% de costo per la quota tra 10 e 20 mln (confermato nel 2022).

In relazione agli investimenti di cui sopra, le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica semplice rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono le caratteristiche tecniche previste negli elenchi sopra richiamati e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Il credito d'imposta è fruibile in compensazione in 3 quote annuali di pari importo a decorrere dall’anno successivo quello dell’avvenuta interconnessione di beni.

Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore e 300 mila, l’onere documentale di cui al periodo precedente può essere adempiuto attraverso una dichiarazione resa dal legale rappresentante.

COME SI ACCEDE

  • Per gli investimenti a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31/12/2021, ovvero entro al 30/06/2022 a condizione che entro la data del 31/12/2021 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.
  • Fatta salva l'eccezione riportatata per il credito d'imposta ordinario (ex Superammortamento), lo stesso è utilizzabile esclusivamente in compensazione, in tre quote annuali di pari importo, a decorrere dell’anno successivo a quello di entrata in funzione dei beni, ovvero a decorrere dall’anno successivo a quello dell’avvenuta interconnessione dei beni per gli investimenti rientranti nel piano Industria 4.0.