Credito di Imposta 2020

TIPOLOGIA BENI

  • beni strumentali, veicoli commerciali e industriali nuovi
  • beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi

A CHI È RIVOLTO

Possono accedere al credito di imposta tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza e dal regime fiscale di determinazione del reddito. Le agevolazioni sono previste per acquisto diretto o in leasing finanziario (no noleggio a lungo termine).

CREDITO DI IMPOSTA (ex Superammortamento)

Per gli investimenti aventi a oggetto beni diversi da quelli previsti nel piano Industria 4.0 (elenchi nell'allegato A  o all’allegato B della legge di Bilancio 2017) il credito di imposta è riconosciuto nella misura del 6% del costo di acquisto dei beni, con un limite massimo di costi ammissibili pari a 2 milioni. Il credito di imposta si applica alle stesse condizioni e negli stessi limiti anche agli investimenti effettuati dagli esercenti arti e professioni.

CREDITO DI IMPOSTA IMPRESA 4.0 (ex Iperammortamento)

Per gli investimenti aventi a oggetto i beni previsti nel piano Industria 4.0 (elenchi nell'allegato A  o all’allegato B della legge di Bilancio 2017) il credito di imposta è così riconosciuto:

  • 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni;
  • 20% del costo per la quota di investimenti oltre 2,5 milioni e fino al limite massimo dei costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni.

In relazione agli investimenti di cui sopra, le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica semplice rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono le caratteristiche tecniche previste negli elenchi sopra richiamati e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore e 300 mila, l’onere documentale di cui al periodo precedente può essere adempiuto attraverso una dichiarazione resa dal legale rappresentante.

COME SI ACCEDE

  • Per gli investimenti a decorrere dal 1° gennaio 2020 e fino al 31/12/2020, ovvero entro al 30/06/2021 a condizione che entro la data del 31/12/2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.
  • Il credito di imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo (ridotte a 3 per gli investimenti immateriali collegati al piano Impresa 4.0), a decorrere dell’anno successivo a quello di entrata in funzione dei beni, ovvero a decorrere dall’anno successivo a quello dell’avvenuta interconnessione dei beni per gli investimenti rientranti nel piano Industria 4.0.